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Il film IL BUCO e i 75 anni del GTS

Dic
13
20:30

Il 1° dicembre 1946 sette giovani appassionati di grotte fondano una nuova associazione che viene denominata GRUPPO TRIESTINO SPELEOLOGI. Molti anni sono passati e ora ci troviamo a celebrare questa ricorrenza: 75 anni di attività ininterrotta. Per questo anniversario stiamo preparando la pubblicazione di un libro fotografico, che uscirà probabilmente il prossimo anno.

Nell’immediato abbiamo pensato a qualcosa di speciale a Trieste, città speleologica per eccellenza: la proiezione del film IL BUCO. Ci siamo quindi interessati e siamo riusciti a programmare la proiezione al Cinema Ariston (Viale Romolo Gessi, 12 – Trieste) lunedì 13 dicembre 2021 alle ore 20.30.

Sarà presente alla serata Sergio Orsini, presidente della Società Speleologica Italiana che ha patrocinato il film di Michelangelo Frammartino vincitore del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso settembre. Sergio Orsini ha riportato le impressioni a caldo dopo la visione del film a Venezia.

La pellicola racconta delle esplorazioni del 1961, da parte di speleologi torinesi, all’abisso del Bifurto in Calabria. Si tratta di un film immersivo, una poesia dedicata alla speleologia, alle grotte e ai fantastici paesaggi del massiccio del Pollino.

Il costo del biglietto è di 5,00 €. Secondo le norme vigenti, per l’ingresso è obbligatorio esibire il green pass rafforzato in versione cartacea o, in alternativa, la versione digitale dello stesso su cui sia possibile leggere il nominativo e la data dell’ultima somministrazione di vaccino.

Il Presidente del GTS-APS
Stefano Venier

Nuova guida speleologica “AperiGrotta”

A partire dal mese di dicembre sarà disponibile un nuovo libro, edito dal Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino, dal singolare titolo “AperiGrotta” (sottotitolo: “L’alternativa speleologica all’aperitivo cittadino”).

Spinti dalla passione per il mondo sotterraneo e dalla voglia di ritrovare quotidianamente il contatto con la natura i tre autori del libro, Clarissa Brun, Alessandro Olivo e Marco Olivo, hanno disceso, fotografato e descritto venti grotte del Carso triestino (molte delle quali poco conosciute) che ben si prestano a una visita da effettuare come “dopolavoro”, poco impegnative dal punto di vista fisico ma che sono molto godibili da quello estetico come si potrà vedere dalle bellissime foto a sostegno dei dati tecnici e descrittivi.

Gli interessati posso richiedere il libro al CAT (cat@cat.ts.it); alla Redazione delle Cronache Ipogee (cronacheipogee@gmail.com) o presso la Libreria Nero su Bianco di Via Oriani 4b a Trieste.

Buona lettura!

Alpi Giulie Cinema 2022: aperta la partecipazione ai due concorsi

E’ aperta la partecipazione ai due concorsi (La Scabiosa Trenta e Hells Bells Speleo Award) nell’ambito della trentunesima edizione della Rassegna Internazionale “ALPI GIULIE CINEMA” che si terrà a partire dal mese di febbraio 2022, organizzata dall’Associazione Monte Analogo, in collaborazione con Arci Servizio Civile.

Il Premio la Scabiosa Trenta 2022, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente) verrà consegnato quando verranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, formata da autorevoli operatori nel campo della comunicazione, della cultura ed esperti della montagna. Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Leggi tutto…

Le aree carsiche si presentano, diretta della parte relativa al Friuli Venezia Giulia

Nov
18
21:00

Gentilissimi,

si ricorda l’appuntamento con l’evento online “Le aree carsiche si presentano” relativo al Friuli Venezia Giulia.

Il 2021 è l’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (International Year of Caves and Karst), promosso dall’Unione Internazionale di Speleologia, che ha visto coinvolte associazioni nazionali, federazioni regionali, gruppi e singoli speleologi che si sono impegnati nella promozione della conoscenza del mondo ipogeo, coinvolgendo cittadini, enti e amministrazioni in un processo di divulgazione e di salvaguardia.

Il CAIClub Alpino Italiano, attraverso la Commissione Centrale per la Speleologia e il Torrentismo e la Scuola Nazionale Speleologia, è partner dell’IYCK2021 e si è impegnato a dare visibilità al “mondo buio” promuovendo una serie di eventi online dal titolo “Le aree carsiche si presentano”

GIOVEDI’ 18 NOVEMBRE, alle ore 21, sarà il turno del Friuli Venezia Giulia.

Sul canale YouTube della della Commissione Centrale Speleologia del CAI (https://www.youtube.com/channel/UCfp5TIiLGKURZhDotrPpMDg) e sul gruppo Facebook della Scuola Nazionale di Speleologia (https://www.facebook.com/groups/411932545884425) nell’ambito di una diretta verrà presentato un video della durata di circa 50′ in cui, attraverso interviste a esploratori speleo di svariati gruppi regionali e filmati “di grotta”, si parlerà delle tre aree carsiche più importanti della nostra regione: Carso Classico (italiano e sloveno), Alpi Giulie – sistema del gruppo del Canin e monte Resettum nelle Alpi Carniche.

Dopo la visione del video sarà possibile intervenire con eventuali domande.

Buona Visione e buona serata a tutti.

Cordialmente,
Amanda Vertovese

Concluse le operazioni sul campo del TRACERKANIN Project

Concluse le operazioni sul campo del TRACERKANIN Project:
un primo bilancio sulla consistenza dell’impegno organizzativo

Il “TRACEKANIN Project”, un multi-tracer test di tipo quantitativo e semiquantitativo, è stato ideato per ottenere maggiori informazioni scientifiche sull’idrogeologia carsica dell’area nord-occidentale del massiccio del Monte Canin/Kanin (2.587 m s.l.m), suddiviso tra Italia e Slovenia, nelle Alpi Giulie occidentali, con un programma di indagine a medio termine. Esso è stato realizzato da una partnership formata (in ordine alfabetico) da Centro di ricerche carsiche “C. Seppenhofer” APS (Gorizia, Italia), Commissione Grotte “E. Boegan” SAG-CAI (Trieste, Italia), DZRJL Ljubljana Cave Exploration Society (Ljubljana, Slovenia), Karst Research Institute, ZRC SAZU (Postojna, Slovenia), Società Adriatica di Speleologia (Trieste, Italia), con il coordinamento del Laboratorio speleologico e di tecniche fluorimetriche APS (Farra d’Isonzo, Italia).

Iniezione Fluorescina (E. Mesar)

Il progetto di multitracciamento è stato pianificato strettamente in comunicazione con le maggiori autorità italiane e slovene sul territorio ed è iniziato nel mese di maggio 2021 con prove e calibrazioni di laboratorio, sopralluoghi mirati e allestimento di 22 punti di controllo e monitoraggio su tutte le principali sorgenti e corsi d’acqua dell’area che circondano il massiccio, versanti italiano e sloveno.

Un lungo lavoro si è reso necessario per cautelarsi dagli effetti devastanti delle piene alle sorgenti, che in passato hanno causato danneggiamenti e perdite durante i test che si sono succeduti dal 1968 nell’area. Obiettivo principale del progetto era approfondire l’ancor scarsa conoscenza della circolazione idrica carsica profonda dell’area nord-occidentale, finalmente ottenendo misure quantitative e semi-quantitative, con un corredo di dati fisico-chimici (pluviometria, portate alle sorgenti, misure di altezza idrometrica, temperatura, conducibilità elettrica, torbidità), idonei a sviluppare uno studio approfondito. Leggi tutto…

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