Convegno L’Isonzo sotterraneo e il Lago di Doberdò

Set
7
10:00

L’ISONZO SOTTERRANEO E IL LAGO DI DOBERDÒ
tra speleologia, conservazione e sfruttamento idropotabile

a cura del Comune di Monfalcone, del Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università degli Studi di Trieste e della Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Gli interventi antropici, più dei cambiamenti climatici occorsi nell’ultimo secolo stanno modificando il contesto idrogeologico delle acque carsiche che dall’Isonzo scorrono per percorsi perlopiù sconosciuti verso le sorgenti del Timavo.

Conoscere i percorsi della rete idrica sotterranea permette di tutelare e valorizzare l’acqua che beviamo. Il Lago di Doberdò ne è un chiaro indicatore: la carenza di acqua congiuntamente ad un abbandono della manutenzione della vegetazione stanno portando il lago ad un progressivo interramento. Da un paio d’anni un gruppo di lavoro multidisciplinare transfrontaliero, che unisce ricercatori universitari, speleologi ed appassionati, cerca di comprendere i processi in atto per individuare eventuali possibili strategie di intervento. Durante la conferenza verrà presentato lo stato dell’arte degli studi fin qui eseguiti, compresi i primi risultati del tracciamento realizzato lo scorso luglio. Leggi tutto…

Gli speleologi del CAI Pordenone in azione a rimedio dei danni provocati dalla tempesta Vaia ad Andreis

Fine settimana decisamente impegnativo per numerosi componenti l’Unione Speleologica Pordenonese CAI e della Scuola di Speleologia CAI Pordenone che si sono ritrovati ad Andreis per contribuire a rimediare ai notevoli danni provocati dalla tempesta Vaia all’ambiente della valle valtellinese.

L’operazione, come ha ricordato Roberto Faggian, Presidente dell’USP CAI è stata condotta in sinergia con l’Amministrazione Comunale e ha permesso il ripristino del sentiero e dell’area della “SpeleoPalestra”, ha voluto essere una nuova testimonianza di quell’attenzione e disponibilità che la speleologia riserva non solo all’ambiente naturale ma anche nei confronti delle comunità dove, come quella andreana, da decenni, si promuovono collaborazioni indirizzate alla divulgazione della cultura alla protezione e alla valorizzazione della montagna e dei fenomeni carsici.

Neve e ghiaccio perenni nel goriziano

Mar
13
20:00

L’Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia
assieme al Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”
vi ricordano l’appuntamento di mercoledì 13 marzo a Gorizia.

“NEVE E GHIACCIO PERENNI NEL GORIZIANO”

Relatori della serata saranno Renato R. Colucci e Pietro Gutgesell; quest’ultimo ha recentemente discusso una tesi di laurea triennale presso l’Università degli studi di Trieste sul deposito di ghiaccio sotterraneo della Grotta Paradana, Trnosvki Gozd (Slovenia).

Nel corso della serata sarà inoltre proiettato un breve documentario relativo alle ricerche effettuate in Canin in seno al progetto di ricerca C3 – Cave’s Cryosphere and Climate a cui partecipa come partner anche UMFVG.
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Le grotte del Carso come discariche

Nei giorni scorsi il giornalista Luca Gaballo di RaiNews24 ha prodotto un’inchiesta sulle grotte utilizzate come discariche. Il servizio è stato girato nel Carso triestino e in Veneto, nell’Altipiano di Asiago.

A Trieste è stato intervistato Furio Premiani, presidente della Federazione Speleologica Regionale del FVG.

Prendendo spunto dall’attentato terroristico dell’agosto 1972 all’oleodotto di Trieste, è stata ben descritta la situazione di certe grotte usate come discariche nel territorio del Carso triestino. È stata anche l’occasione per ricordare il lavoro fatto dagli speleologi della FSRFVG per la bonifica di parecchie cavità.

Il video completo al link:
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Le-foibe-come-discariche-6fcf17af-f32a-43b3-8bdb-88699dd77f0c.html

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