Robbie Shone a Pordenone il 21 Ottobre

Ott ’25
21
20:45

Un viaggio spettacolare nelle profondità della Terra tra fotografia, esplorazione e arte visiva

Pordenone, 17 ottobre 2025 – Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di avventura, fotografia e grandi esplorazioni: Robbie Shone, uno dei più importanti fotografi di speleologia al mondo, sarà ospite a Pordenone lunedì 21 ottobre alle ore 20.45 presso l’ex-Convento di San Francesco. Durante la serata, Shone terrà una conferenza esclusiva, in cui racconterà in prima persona le sue incredibili spedizioni nelle grotte più profonde e inaccessibili del pianeta: dai vasti sistemi sotterranei dell’Asia alle cavità ghiacciate del Circolo Polare Artico, passando per grotte vulcaniche, fiumi sotterranei e abissi ancora inesplorati. Un racconto coinvolgente, arricchito da una selezione delle sue fotografie più spettacolari, scattate in condizioni estreme e con tecniche uniche che hanno reso celebre il suo lavoro a livello internazionale (tra National Geographic, BBC e The Times). L’evento rappresenta l’unica tappa in Friuli Venezia Giulia ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Pordenone, recentemente insignito del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027.

UN’ESPERIENZA IMMERSIVA ANCHE IN CITTÀ
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Corridoi infiniti

È in distribuzione ai gruppi speleologici italiani (e non solo) il volume Corridoi infiniti. 75 anni del GTS (1946-2021), edito dal Gruppo Triestino Speleologi APS.
In questo libro abbiamo voluto dare spazio alle immagini e onorare tutte le persone che con passione, in questi anni, hanno dato il loro tempo, la loro esperienza e le loro capacità per far sì che il GTS sia arrivato a questo traguardo. Infatti, nelle 158 pagine, attraverso foto storiche e recenti, rilievi, documenti, articoli di giornale viene ripercorsa la storia dei 75 anni del Gruppo.
La pubblicazione è suddivisa per temi, una decina di sezioni in tutto, che hanno caratterizzato l’attività e la storia del GTS; non abbiamo seguito quindi alcuna sequenza cronologica, accostando foto storiche e attuali.
Ogni argomento contiene dei brevi testi di introduzione con immagini corredate da didascalie che ne descrivono l’epoca, il luogo e le persone.

Corridoi infiniti. 75 anni del GTS (1946-2021) è sfogliabile virtualmente sul sito del GTS APS gtspeleo.it

Le foto della Sancinova jama anche in centro di Trieste

Giu ’23
9
18:00

Dopo la prima presentazione delle foto scattate dal fotografo speleologico Peter Gedei della Sancinova jama all’osmica Fabec di Malchina (TS) (maggiori informazioni qui) e le seconda presentazione della mostra alla Majenca di Dolina (TS) dal 5 al 9 maggio 2023, ora è la volta del centro di Trieste.

Lo Slovensko planinsko društvo Trst (SPDT) / Associazione Alpina Slovena di Trieste in collaborazione con l’AŠD / ASD Grmada di Mavhinje / Malchina vi invitano alla mostra presso lo ts360 Tržaško knjižno središče / Centro Triestino del Libro ts360 in Piazza Oberdan 7 a Trieste.

Il 9 giugno alle ore 18:00 ci sarà l’apertura della mostra con la presentazione fatta dal prof. Boris Pangerc.

La mostra sarà visitabile durante l’orario di apertura della Libreria (lunedì-venerdì 8:30–13:00, 15:30–19:00, sabato 8:30–13:00) fino al 9 luglio.

Foto di Peter Gedei della Sancinova jama all’osmica Fabec a Malchina

La scoperta di una nuova grotta presso Padriciano nel 2021, intitolata al recentemente scomparso Stojan Sancin, produsse un’eco notevole nei circoli speleologici triestini, sloveni e anche in ambiti più ampi. La grotta contiene, infatti, una delle sale più ampie del Carso triestino, paragonabile a quella della Grotta Gigante, arrivando probabilmente a superarla in altezza. La fessura nel suolo fu trovata da Stojan Sancin e Claudio Bratos, storico duo della sezione speleologica dello SPDT, già decenni orsono, ma Claudio riuscì ad infilarvisi solamente dopo estenuanti scavi col »compagnone« Mauro Kraus del gruppo San Giusto. Alla profondità di 92m si aprì di fronte a loro una maestosa sala di 130m di lunghezza e 60 di larghezza. L’esplorazione della grotta è ancora in corso, di recente ci si è arrampicati lungo un camino per 120m quasi fino in superficie. L’ampiezza della sala non ci può certamente lasciare indifferenti, adornata da meravigliose formazioni stalattitiche con un gruppo di stalagmiti nella parte centrale, concrezioni ad ogni passo, intrecciate con cristalli, eccentriche, vaschette e pisoliti.

L’eccezionale ambiente sotterraneo ha attirato a Padriciano il fotografo speleologico Peter Gedei, che vi riuscì a produrre una serie di magnifici scatti. Gedei si occupa di fotografia speleologica fin dagli anni Novanta, ed ha avuto cura di perfezionare nel corso degli anni le tecniche di illuminazione con approcci creativi che gli sono valse diverse gratificazioni, consacrandolo come uno dei migliori fotografi del sottosuolo a livello mondiale. Fra i suoi progetti più intriganti meritano menzione l’esplorazione della grotta più profonda in territorio sloveno, denominata Čehi 2, la spedizione subacquea nell’abisso di Padirac in Occitania per l’edizione francese di National Geographic, gli scatti alle Škocjanske jame e del percorso sotterraneo del fiume Reka (Timavo), nonché della Križna jama per l’edizione slovena di National Geographic.

Il gruppo speleologico Grmada di Malchina gli ha proposto una mostra fotografica della grotta Sancinova jama, per offrire al pubblico una visione della sua bellezza, onorando al contempo la memoria del suo scopritore. A fine anni Ottanta fu infatti Stojan a insegnare loro le tecniche di discesa, accompagnando i loro primi passi in ambito esplorativo.

Le foto saranno esposte inizialmente all’osmica Fabec fino al 12 febbraio, il gruppo offrirà poi la possibilità di esporle anche altrove.

Venerdì 20 gennaio si è tenuta l’inaugurazione in presenza dell’autore e del co-scopritore Mauro Kraus.


Foto: Peter Gedei e Damjan Gerl

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