Xtreme: una mostra e tante conferenze

Chiuderà domenica 11 ottobre la mostra Xtreme. Vivere in ambienti estremi che si può visitare al Magazzino delle Idee in Corso Cavour 2 a Trieste. L’esposizione è stata realizzata dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, dal Museo Nazionale dell’Antartide e dall’Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste nell’ambito di “Science in the City Festival” per ESOF2020. La mostra è a ingresso libero ed è aperta dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.

Durante le giornate di apertura della mostra, vengono organizzate anche diverse conferenze sui tre diversi temi che caratterizzano l’esposizione: Speleologia, Antartide e Astrobiologia. Di seguito il programma dei diversi incontri, alcuni dei quali già divulgati:

  • giovedì 3 settembre – ore 17.00-19.00
    ESA CAVES 2019: addestramento degli astronauti e ricerca scientifica nel Carso con Francesco Sauro e Jo De Waele
  • martedì 15 settembre – ore 16.30-18.30
    In Visita a Base Concordia e La vita Microbica sulla Terra, guardando a Marte e oltre con Silvano Onofri
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Xtreme. Vivere in ambienti estremi

“Xtreme. Vivere in ambienti estremi” è il titolo della mostra che da sabato 29 agosto a domenica 11 ottobre potrà essere visitata al Magazzino delle Idee in Corso Cavour 2 a Trieste. L’esposizione, curata da Francesca Pitacco, è realizzata dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, dal Museo Nazionale dell’Antartide e dall’Inaf- Osservatorio Astronomico di Trieste nell’ambito di “Science in the City Festival” per ESOF2020. Nell’esposizione verranno presentati tre ambienti, completamente diversi tra di loro, che hanno in comune le difficili e particolari condizioni di vita, di esplorazione e di ricerca scientifica. Abbigliamento, strumentazione, vita animale e salvaguardia ambientale, storia delle esplorazioni, progressi tecnologici sono i punti focali sui quali si snoda l’esposizione che è arricchita da oggetti, pannelli gigantografie, filmati. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00. A causa delle particolari e ben note condizioni epidemiologiche l’ingresso alla mostra sarà consentito solamente a 50 persone alla volta. Il personale di custodia sarà incaricato alla vigilanza dei numeri, pertanto potrebbe essere necessario attendere il proprio turno. Al momento non è previsto un sistema di prenotazione.

Durante le giornate di apertura della mostra saranno anche presentate conferenze e incontri con esperti dei tre settori: Speleologia, Antartide e Astrobiologia.

Per quanto riguarda la nostra disciplina, giovedì 3 settembre alle ore 17.00 al Magazzino delle Idee, avremo il piacere di ospitare Jo De Waele e Francesco Sauro che grazie anche a immagini e video ci parleranno dell’addestramento degli astronauti in grotta con particolare focus sull’esperienza del 2019 in una cavità della vicina Slovenia. La conferenza, dal titolo “ESA CAVES 2019: addestramento degli astronauti e ricerca scientifica nel Carso”, sarà su prenotazione ma ci sarà anche la possibilità di seguirla online. Pochi i posti disponibili prenotabili alla mail xtreme@fsrfvg.it.

Mila Bottegal

Mostra: Il Proteo tra Scienza ed eredità culturale

Il Proteo tra Scienza ed eredità culturale – Mostra
a Trieste, allo Speleovivario Erwin Pichl, Via Guido Reni 2c

Dal 25 agosto al 8 settembre
Nei giorni:
martedì, giovedì, sabato, domenica orario 10.30 – 13.00
lunedì, mercoledì, 18.30 – 22.00

ingresso libero – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Informazioni speleovivarium@email.it – tel. 349 1357631

CURATRICE DELLA MOSTRA dott.ssa Isabella Abbona
Organizzato da Società Adriatica di Speleologia in Collaborazione con Museo Civico di Storia naturale – Comune di Trieste, Associazione nazionale piccoli Musei ed Ecothema.

L’esposizione raccoglie documenti della ricerca scientifica, immagini e oggetti legati a questo anfibio particolare, tanto da essere stato stimolo per la scienza e la cultura. Con il Proteo condividiamo la dipendenza dalla risorsa idrica un legame essenziale per una consapevole e responsabile gestione di risorse ed ambiente. Dalle prime stampe e descrizioni del 1800 ai poster scientifici, dai
disegni ai simboli sulle monete (per es. 10 centesimi 2006) dalle vignette divertenti agli oggetti più originali. Un insieme di suggestioni che troverà l’interesse di molti.

L’obiettivo è comunque alto e si rivolge all’importanza di tutelare le specie e gli ambienti più vulnerabili del pianeta riducendo consumo di suolo prelievi idrici ed emissioni di gas serra.

Maggiori informazioni

Presentazione del libro di Franco Gherlizza SPELAEUS 2

Feb
21
18:30

La Commissione per la Tutela dell’Ambiente Montano della Società Alpina delle Giulie – CAI Trieste e il Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino

hanno il piacere di invitarvi
Venerdì 21 febbraio 2020, alle ore 18.30

presso la Sala Conferenze della Società Alpina delle Giulie
in Via di Donota, 2 (IV piano) – Trieste

alla presentazione del libro di Franco Gherlizza

SPELAEUS 2

Aggiornamento delle grotte del Carso triestino e goriziano nelle quali sono stati rinvenuti resti di interesse archeologico, paleontologico, paletnologico e zoologico.

Il volume sarà presentato da Sergio Dolce

Appuntamento con il Parco Naturale Prealpi Giulie

Il Parco Naturale Prealpi Giulie organizza tre serate dal titolo Tre appuntamenti d’autunno per parlare di Parco e di Natura. Nell’ambito della manifestazione, venerdi 29 novembre alle ore 20.15 ci sarà un’altra occasione per assistere alla presentazione della scoperta della giunzione che ha portato a formare il Complesso del Monte Canin.

A Venzone (UD), nella cornice di Palazzo Orgnani Martina (Via Mistruzzi, 4) Gianni Benedetti e Alessandro Mosetti presenteranno Monte Canin: il Progetto Grande Poiz e la grotta più lunga d’Italia.

La scoperta della giunzione tra i complessi del Col delle Erbe e del Foran del Muss, ha portato alla formazione del Complesso del Monte Canin: un sistema ipogeo della lunghezza di oltre 80 chilometri.

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