39º Corso SSI del CAT

Il Corso di 1º livello ha lo scopo di introdurre l’allievo all’attività e alla ricerca speleologica, condotte nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente, attraverso una serie di esercitazioni pratiche correlate da lezioni teoriche. L’addestramento tecnico è finalizzato all’apprendimento dell’utilizzo degli attrezzi e delle manovre che servono per la moderna progressione in grotte verticali (con pozzi).

Informazioni sul Corso e iscrizioni ogni martedì sera, dalle ore 21 alle 23, presso la sede del Club Alpinistico Triestino Aps in via Raffaele Abro
5/A, Trieste.

Chiusura delle iscrizioni alla presentazione di martedì 26 ottobre 2021.

Per informazioni: cat@cat.ts.it
Telefono: 348 5164550

9º Corso di Introduzione alla Speleologia del CRC “C. Seppenhofer”

Sono aperte le iscrizioni al 9º Corso di Introduzione alla Speleologia del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”

Corso II livello CAT – Pianeta Grotta: un laboratorio di biodiversità

Il Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino organizza un corso di II livello SSI dal titolo: “Pianeta Grotta: un laboratorio di biodiversità”.

In continuità con i precedenti corsi, tenutisi nel 2014 (Carso triestino: le grotte quale ecosistema ipogeo) e nel 2017 (Vita sotto il Carso, vademecum per speleologi) ma soprattutto dopo il successo del corso svoltosi nel 2019 (Dalla grotta al laboratorio) si è voluto proseguire sulla falsariga di quest’ultimo per approfondire il tema della biodiversità in rapporto all’ambiente grotta.

Quindi anche questa volta il corso si svolgerà con un taglio innovativo all’insegna del principio: prima si raccoglie, poi si esamina e si studia ed infine si mettono a fuoco considerazioni a carattere ecologico sul mondo ipogeo, che in questo caso diventa riferimento anche per quello circostante. Partiremo con la visita a un ambiente ipogeo carsico per raccogliere reperti e campioni di varia natura (ovviamente solo ciò che è consentito dalla legge vigente*) per poi proseguire, con una seduta di laboratorio, ed esaminare il nostro “bottino”.
Leggi tutto…

“Il Buco” film sulla speleologia

A “Il Buco”, il film di Michelangelo Frammartino, è stato assegnato il Premio speciale della giuria alla 78° edizione del Festival del Cinema di Venezia. La pellicola racconta delle esplorazioni, compiute nel 1961 dai giovani del Gruppo Speleologico Piemontese, nell’Abisso del Bifurto, sulle pendici del Pollino in Calabria. Una grotta verticale di quasi 700 metri che, all’epoca, era una delle cavità più profonde al mondo. Il film gode del patrocinio della Società Speleologica Italiana che ha anche fornito supporto tecnico alla troupe. In rappresentanza della Società Speleologica Italiana, a Venezia, è stato invitato il Presidente Sergio Orsini che, subito dopo la proiezione, ha inviato lo scritto che, con il suo consenso, riporto di seguito. Una bella soddisfazione per la Speleologia tutta.

Mila Bottegal

Invitato dalla produzione e accolto calorosamente, ho assistito alla proiezione del film “Il Buco”, patrocinato dalla SSI e proiettato il 4 settembre al Festival del Cinema di Venezia. Ho portato caschi, cinturoni e lampade del Museo Luigi Fantini del GSB-USB APS per la sfilata sul Red Carpet della troupe. In una situazione blindata e transennata, con il solo ingresso ai fotografi, il regista Michelangelo Frammartino ha voluto mostrarsi insieme ad alcuni attori, con gli abiti di scena del film. Che inizia in sordina, con immagini di repertorio che mostrano orgogliosamente il grattacielo Pirelli a Milano, poi il primo piano di un pastore che controlla dall’alto di un pendio buoi, cavalli e capre, con versi e suoni, ordini comprensibili solo a loro. Leggi tutto…

Campo speleo 2021 del Gruppo Grotte del CAT in Canin

Come consuetudine anche quest’anno il Club Alpinistico Triestino ha organizzato un campo speleologico in Canin. La zona prescelta rimane la stessa dove opera da alcuni anni; sotto il monte Leupa, a quota 2200 metri. Il periodo: dal 29.7. al 14.8.2021. Qui è ancora in esplorazione la Grotta del Giglio dove, attualmente, si è raggiunta la profondità di 300 metri.

Durante l’ultima esplorazione, del 2020, si è tentato il superamento di una frana mediante uno scavo. Rivelatasi alquanto instabile e pericolosa si è pensato di desistere nel seguire quella via, preferendo l’alternativa offerta da un camino che da accesso a una finestra che si apre 20 metri più in alto e quindi a un meandro. Quest’anno l’intenzione era il superamento del meandro nella speranza di intercettare un pozzo che consentisse di scendere evitando la frana.

Le condizioni meteo avverse, purtroppo hanno mutato i piani concordati. Dieci giorni ininterrotti con pioggia e grandine di intensa violenza e una notevole quantità di neve ancora presente, insolita per il periodo estivo, non hanno consentito l’accesso alla grotta. Durante i rari e brevi periodi di “quiete” si sono fatte delle battute di zona lungo la fascia in corrispondenza della profondità massima raggiunta all’interno della grotta stessa (a 1 ora di cammino dal campo base). L’intenzione e la speranza era di trovare un ingresso basso dal quale accedere alla grotta. Una tale eventualità avrebbe consentito, oltre ad evitare l’acqua nelle parti con maggior presenza e scorrimento, un più rapido avvicinamento alla zona d’esplorazione e, seppure azzardata, la speranza di evitare la frana.
Leggi tutto…

QR Code Business Card
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: