| Ott |
| 29 |
| 17:00 |
Conferenza:
Radon: tra sottosuolo, casa e salute
monitoraggio, rischio sanitario e prevenzione
Sala Maggiore
Via Fabio Severo 14/c – TRIESTE
Giovedì 29 ottobre 2026
dalle 17.00 alle 19.00
| Ott |
| 29 |
| 17:00 |
Conferenza:
Radon: tra sottosuolo, casa e salute
monitoraggio, rischio sanitario e prevenzione
Sala Maggiore
Via Fabio Severo 14/c – TRIESTE
Giovedì 29 ottobre 2026
dalle 17.00 alle 19.00
Martedì 15 settembre 2026 ha avuto luogo un workshop intitolato “Duemila Grotte – 1926/2026 – La speleologia cent’anni dopo”. L’evento, organizzato dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia – APS in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan della Società Alpina delle Giulie, sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, con i patrocini della Società Speleologica Italiana e del Servizio Geologico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha avuto luogo nella prestigiosa Sala Luttazzi nel Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, ospiti del Comune.
Scopo del workshop era quello di celebrare il monumentale volume “Duemila Grotte – quarant’anni di esplorazioni nella Venezia Giulia”, edito a Milano nel 1926 dal Touring Club Italiano, con autori Luigi Vittorio Bertarelli e Eugenio Boegan.
Questo libro rimane ancora oggi un punto di riferimento storico mondiale per la bibliografia a tema speleologico, costituendo un documento insostituibile per valutare l’evoluzione tecnica e scientifica della speleologia moderna, che proprio nell’inventario delle cavità carsiche trova le sue radici. In realtà, già in precedenza erano stati pubblicati dei saggi aventi questo tema, ma nel caso specifico si dà alle stampe per la prima volta un volume di tali dimensioni, che a una parte iniziale paragonabile ad un moderno manuale di speleologia, fa seguire una raccolta catastale organica e ben strutturata, frutto di ricerche decennali condotte fin dai primi dell’Ottocento in un’epoca in cui nella maggior parte del mondo le grotte erano ancora viste come qualcosa di misterioso e pauroso.
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| Nov | Nov |
| 13 | 15 |
Cari colleghi e amici!
Siamo lieti di annunciare che l’EuroSpeleo Forum, il principale evento europeo di speleologia, si terrà quest’anno per la prima volta in Croazia. Il 18º EuroSpeleo Forum e Incontro degli Speleologi Croati si svolgerà dal 13 al 15 novembre 2026 a Pazin (Pisino), in Istria.
La conferenza è organizzata dalla Società Speleologica Istriana (SDI, Pazin), dalla Società Speleologica Estavela (SUE Kastav), dalla Società Speleologica Velebit (SOV Zagabria), dalla Società Speleologica Ursus spelaeus (SKUS, Karlovac) e dalla Società Speleologica Karlovac (SDK, Karlovac). L’evento è supportato dalla Federazione Speleologica Croata (HSS), dalla Commissione Speleologica della Federazione Alpinistica Croata (KSHPS), dalla Federazione Speleologica Europea (FSE) e dalla Città di Pazin.
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| Set |
| 15 |
| 16:00 |
La mostra
Le Grotte: tra esplorazione e ricerca | Il patrimonio speleologico del Friuli Venezia Giulia
sarà visitabile fino al 27 settembre 2026
nei seguenti orari:
da martedì a venerdì dalle 16:00 alle 20:00
sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 20:00
presso la sede della Società Filologica Friulana in Via Manin 18 a Udine.
Ingresso libero
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Monte Canin (Udine), 19 luglio 2026 – Ha preso ufficialmente il via la missione speleologica estiva del Club Alpinistico Triestino (CAT) sul massiccio del Monte Canin, uno dei più importanti laboratori naturali del carsismo d’alta quota in Europa. Un appuntamento che si rinnova da circa cinquant’anni e che vedrà gli speleologi del sodalizio triestino impegnati fino al mese di settembre nell’esplorazione e nella ricerca di nuove cavità nel vasto altopiano carsico del Canin.
La giornata inaugurale è stata dedicata al complesso allestimento del campo base, operazione che ha richiesto un’importante organizzazione logistica. Le operazioni sono iniziate intorno alle ore 9.00 con il trasporto in quota, mediante elicottero da Sella Nevea, di uomini e materiali. In appena venti minuti, grazie a quattro rotazioni del velivolo, sono stati trasferiti al campo nove speleologi e sei big bag contenenti complessivamente circa 800 chilogrammi di materiale.
Oltre alle tende, il materiale comprendeva l’attrezzatura speleologica individuale e collettiva, corde, materiali tecnici, strumenti topografici, viveri, riserve d’acqua, attrezzature da cucina e tutto il necessario per garantire diverse settimane di permanenza e di attività in completa autosufficienza.
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