Vode. Acqua. Aghis. – tre incontri sui laghi di Doberdò e Pietrarossa

Apr
18
17:30
Apr
25
17:30
Mag
2
09:00

FAI Delegazione di Gorizia
vi invita a

Vode. Acqua. Aghis.

La Riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa: una nuova prospettiva ambientale

Con la collaborazione di:
CAI Sezione di Monfalcone
Gruppo di Lavoro Multidisciplinare Transfrontaliero “Acque Carsiche Isontine”

Nel 2021 la Delegazione FAI di Gorizia inaugura, a partire da un ciclo di incontri dedicato alla Riserva Naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, una serie di eventi dedicati al tema delle acque dell’isontino al fine di raccontarne le loro bellezze e al contempo le loro criticità. L’attenzione per i temi ambientali, dagli effetti del cambiamento climatico alla trasformazione dei suoli e la perdita della biodiversità, è da sempre una tematica importante per il Fondo Ambiente Italiano. L’urgenza della riflessione su questi temi e la loro rilevanza nell’agenda dell’associazione è testimoniata dal titolo dedicato al recente Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari FAI: “Fondo Per L’Ambiente Italiano: Per quale Ambiente?”.

Il progetto “Vode. Acque. Aghis.” nasce dalla sensibilità dei volontari della Delegazione di Gorizia su una risorsa fondamentale per la vita, cioè l’acqua, e per la predominanza di questa sul nostro territorio il quale – non a caso – viene identificato proprio con l’aggettivazione del fiume Isonzo. Tuttavia, nello spirito FAI della ricerca del particolare, dello sconosciuto o semplicemente del meno noto, abbiamo deciso di raccontare gli altri diffusi e numerosi protagonisti della scena urbana e naturale del territorio, quali: corsi minori, laghi, risorgive, stagni, canali di bonifica. Porteremo così il pubblico a (ri)scoprire questi luoghi e i loro contesti, mostrandone la bellezza e raccontando la loro storia ma anche ponendo l’accento su come si attui l’azione dell’uomo e quale sia il livello di criticità ambientale presente.
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Duino&Book: Grotte che passione, online sabato 27 febbraio ore 10

Feb
27
10:00

Anche Duino&Book vuole omaggiare con una serie di eventi l’anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo. L’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK, International Year of Caves and Karst) è una iniziativa dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). L’UIS è un’organizzazione senza scopo di lucro, con sede in Slovenia, dedicata all’esplorazione, allo studio e alla corretta gestione delle grotte attraverso la cooperazione internazionale. L’UIS è composto da 54 nazioni membri che supportano l’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo. L’UIS ospita un Congresso Internazionale di Speleologia ogni quattro anni, il raduno più significativo del mondo di scienziati, manager, educatori e esploratori di grotte e del carsismo. Il 18° Congresso Internazionale di Speleologia si terrà nel 2021 a Le Bourget-du-Lac, in Francia, e che sarà integrato nel grande evento internazionale che celebrerà il Anno internazionale delle Grotte e del Carso.
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Ad Andreis speleologi e bambini insieme per lo SpeleoAlberoNatalizio

Anche quest’anno lo “SpeleoAlberoNatalizio” decora il campanile di Andreis grazie a speleologi e bambini.

Per l’edizione 2020 dell’oramai tradizionale iniziativa natalizia, l’Unione Speleologica Pordenonese CAI ha ritenuto, in questo particolare momento della pandemia COVID, di proporre un messaggio di positività realizzando con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e grazie soprattutto ai disegni eseguiti dai componenti del “Laboratorio dei bambini di Andreis” e dagli alunni della “Classe V della Scuola Primaria di Vazzola -TV-” una struttura dal forte significato simbolico.

A Claut lo SpeleoCampo2020

Alcuni partecipanti

Alcuni partecipanti

La Speleologia pordenonese CAI ritorna in …grotta.

Dal 24 al 26 luglio scorso si è svolto il consueto campo speleologico in Pradut (Claut) organizzato dall’Unione Speleologica Pordenonese CAI. Quest’anno è stato denominato “Atto Speleo Campo”, rispettando la serie di unità di misura sempre più infinitesimali, come da tradizione.

Ma di infinitesimale c’è stato poco: una decina di squadre, da tre a quattro soci ciascuna, attive nella zona con compiti ben definiti, dalla ricerca e posizionamento di nuovi ingressi all’esplorazione di grotte già conosciute, ma soprattutto l’attività di rilievo delle cavità, con un numero sempre maggiore di soci, anche giovanissimi, ormai esperti nel riprodurre fedelmente le forme ed i vuoti nel sottosuolo in base alle misurazioni prese sia con i nuovi metodi digitali che con la tradizionale bussola, clinometro e cordella metrica. Leggi tutto…

75º anniversario della fondazione del Club Alpinistico Triestino

1945 – 2020

Nel mese di maggio il Club Alpinistico Triestino compie 75 anni di attività speleo-alpinistica.

A causa dei noti eventi, non è possibile prevedere come e quando sarà possibile festeggiare questo importante traguardo. L’unica certezza è che, prima o poi, le iniziative che sono state previste per celebrare degnamente il settentacinquennale verranno comunque organizzate.

Trieste, 1 maggio 1946. Nello Stadio Pino Grezar sfilano gli sciatori, gli alpinisti e gli speleologi del Club Alpinistico Triestino. (Archivio CAT)

1 settembre 2019 – Monte Canin, Sella Grubia, Bivacco Elio Marussich. (Daniela Perhinek)

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