Certificato idoneità per attività speleologica autonoma in Slovenia

Riportiamo di nuovo qui sotto le informazioni pubblicate su questo sito nel 2014, per segnalare che c’è ora la possibilità di spedire il modulo di richiesta con gli allegati non solo al indirizzo postale aggiornato

Ministrstvo za okolje in prostor
Agencija Republike Slovenije za okolje
Vojkova 1b
SI-1000 Ljubljana
Slovenija

ma anche per posta elettronica all’indirizzo dell’Ufficio gp.mop@gov.si. I moduli di qui sotto sono sempre validi. Vanno stampati, firmati, scannerizzati e spediti per email.

Come sapete per poter visitare ed esplorare le grotte della Slovenia è d’obbligo avere il cosiddetto “patentino”, che significa essere iscritti nella base dati di persone fisiche munite di certificato di idoneità per attività speleologica autonoma.

Pubblichiamo qui sotto il modello bilingue (sloveno / italiano) della domanda d’iscrizione e la guida tradotta in italiano. Il modello pdf può essere compilato direttamente in pdf (utilizzando p.es. Acrobat reader), stampato, firmato e spedito all’indirizzo segnalato.
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Fontanon di Goriuda. To be continued…

Sabato 22 gennaio 2022

Ernesto, Roberto ed io siamo saliti al Fontanone di Goriuda. Ancora una volta. È stato come fare visita a un vecchio amico.

Obiettivo: la continuazione delle puntate precedenti.

Puntate di una “Serie” interrotta due anni fa, a causa della pandemia. Il nostro lavoro ventennale al Goriuda ha vissuto diversi periodi: dalla massima euforia delle grandi scoperte, ai momenti di stanca in cui si guardava altrove.

Il proverbio dice che i “conti senza l’oste” non si dovrebbero mai fare, ma ora sappiamo che mai e poi mai si devono fare i conti senza …la pandemia. Leggi tutto…

Monitoraggio della Caverna presso la 17 VG

Il Club Alpinistico Triestino continua ad occuparsi della grotta 1423/4362VG, nota come Caverna presso la 17 VG o semplicemente come Grotta Inquinata. Le indagini preliminari riguardanti questa grotta sono state pubblicate sul bollettino “La Nostra Speleologia” pubblicato nel 2020 ed edito dal CAT. In quella occasione, oltre ai dati storici e alla realizzazione di un accurato rilievo 3D, sono state eseguite analisi chimiche e microbiologiche campionando il “lago” di idrocarburi che occupa tutto il fondo della grotta. Lo studio preliminare è stato pure corredato da una nota sugli aspetti vegetazionali e sulla componente faunistica del sito.

In attesa di ulteriori campionamenti per monitorare l’attività dei batteri, che potrebbe essere utile ad una futura bonifica dopo i danni provocati dall’uomo, alcuni soci del CAT hanno provato a misurare la profondità del lago di olio combustibile sfruttando il pozzo che si apre sulla volta della caverna. Gli unici dati esistenti in tal senso riferivano una profondità media di 20 cm ed erano stati presi sempre nei pressi della riva meridionale del “lago”.

Il 27 gennaio 2022, dopo aver liberato la bocca del pozzo da rovi e piante spinose, il socio Franco Riosa ha attrezzato per la discesa in corda e si è calato rimanendo sospeso sopra i liquami. Da quella posizione è riuscito ad immergere una sonda metallica che ha rivelato una profondità di cm 25. Purtroppo il pozzo è fortemente decentrato e quindi la misura riguarda la zona settentrionale del deposito. Tentativi di sondare un po’ più verso il centro hanno dato valori di 30-35 cm, che però essendo presi in diagonale e non sulla perpendicolare sono da considerarsi superiori ai valori reali.

Resta quindi da approfondire con ulteriori misurazioni la situazione nel centro del laghetto per capire a quanto possa arrivare la profondità di questo bacino formato da olio combustibile, cosa non molto semplice in considerazione della morfologia stessa della grotta. Pertanto le indagini restano “work in progress” e sono destinate a continuare.

Ecco alcune foto:

Anche nel 2021 lo SpeleoAlberoNatalizio ad Andreis

Anche quest’anno, per la dodicesima volta, l’Unione Speleologica Pordenonese ha allestito sul campanile di Andreis lo “SpeleoAlberoNatalizio” e ancora una volta sono stati i bambini andreani i protagonisti.

Infatti quest’anno, per ricordare i 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, l’albero è stato decorato con i loro fantasiosi disegni, realizzati su dischi d’albero, ispirati al Sommo Poeta.

Grazie a loro, all’Amministrazione Comunale e agli speleologi del CAI un nuovo messaggio di amicizia e d’augurio di buone feste.

Gp & USP CAI

Il film IL BUCO e i 75 anni del GTS

Tanta la gente che ha partecipato alla proiezione del film IL BUCO del regista Michelangelo Frammartino, organizzata in occasione dei 75 anni di attività ininterrotta del Gruppo Triestino Speleologi. Vogliamo ringraziare tutti coloro che sono stati presenti alla serata di lunedì 13 dicembre: ha fatto piacere vedere gli amici dopo tanto tempo. Vista la situazione e l’emergenza sanitaria, ci è sembrato questo un modo tranquillo per festeggiare il nostro traguardo: la proiezione di un film che parla di speleologia e che a Trieste non era ancora arrivato. Abbiamo avuto l’appoggio incondizionato di Silvia della casa di distribuzione e l’entusiasmo di Daniele, il gestore del Cinema Ariston di Trieste: a loro va il nostro ringraziamento. Abbiamo anche avuto il piacere di avere in sala Sergio Orsini, presidente della Società Speleologica Italiana che ha patrocinato il film. Dopo una breve presentazione di Stefano Venier, presidente del Gruppo Triestino Speleologi, Sergio ha introdotto il film che aveva già visto a Venezia alla Mostra del Cinema dove è stato insignito del Premio Speciale della Giuria.

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