L’edizione 2025 degli Speleo Auguri di fine anno, svoltasi il 21 dicembre nella suggestiva cornice della Grotta Noè, ha rappresentato ancora una volta un momento di incontro autentico e profondamente condiviso per la comunità speleologica del Friuli Venezia Giulia.
La giornata ha riunito 73 partecipanti, un numero che racconta bene la voglia di esserci, di ritrovarsi e di chiudere l’anno insieme, sottoterra. Speleologi provenienti da dieci gruppi, appartenenti sia all’ambito SSI sia CAI, insieme ad alcuni partecipanti non affiliati, hanno dato vita a un evento capace di superare sigle e appartenenze, mettendo al centro le persone.
Dal punto di vista operativo, la partecipazione è stata significativa: 49 persone sono scese in grotta, circa due terzi dei presenti, mentre gli altri hanno seguito l’evento dall’esterno, contribuendo comunque alla riuscita della giornata. Tra chi è sceso in corda erano presenti anche tre giovanissimi, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, segno concreto di un ricambio generazionale già attivo e parte integrante della comunità speleologica.
Un ruolo importante lo ha avuto la forte presenza di giovani speleologi, molti dei quali hanno concluso da poco il proprio percorso formativo, partecipando con entusiasmo e consapevolezza a un evento che, negli anni, è diventato un vero punto di riferimento regionale.
Il momento più sorprendente della giornata è stato scendere il pozzo verticale, già emozionante di per sé, accompagnati dalla dolce melodia di una cornamusa, che grazie ad un’acustica eccezionale, ha regalato a tutti i presenti un’atmosfera magica, natalizia, perfetta per l’occasione.
L’artefice di questa colonna sonora è stata Elisabetta Boiti, da poco “diplomata” al corso del Gruppo Speleologico Valli del Natisone, che con la sua esibizione ci ha regalato momenti di grande suggestione, che rimarranno di certo impressi nella memoria dei presenti.
Non poteva che esser assegnato a lei il “Trofeo Gufo d’Oro”, riconoscimento simbolico degli Speleo Auguri 2025, conferito a chi incarna al meglio lo spirito di condivisione, partecipazione e passione che caratterizza questo appuntamento.
Non ha mancato di stupire anche l’esibizione di kung fu effettuata in cima alla china detritica sul fondo del pozzo, in cui lo speleologo Paolo Petruzzelli ha dato prova di sinuosità e armonia.
La Grotta Noè si è confermata ancora una volta la sede ideale per questo incontro, diventato nel tempo appuntamento condiviso della speleologia del Friuli Venezia Giulia, capace di unire convivialità, professionalità e senso di appartenenza.
L’organizzazione congiunta Antonella Miani / Massimiliano Werk ha garantito continuità e coerenza a un appuntamento che deve il suo successo soprattutto ai partecipanti, veri protagonisti della giornata, che con entusiasmo, esperienze e voglia di stare insieme continuano a rendere gli Speleo Auguri una festa autentica.
L’evento in numeri
Presenze per gruppo:
- Società Adriatica di Speleologia APS: 20 (scesi 11)
- Commissione Grotte Eugenio Boegan: 14 (scesi 10)
- Gruppo Speleologico Valli del Natisone: 10 (scesi 8)
- Società di Studi Carsici A.F. Lindner APS: 10 (scesi 5)
- Club Alpinistico Triestino APS: 6 (scesi 5)
- Associazione CAI XXX Ottobre Gruppo Grotte 4 (scesi 4)
- Gruppo Grotte Treviso: 3 (scesi 3)
- Associazione Speleologica Forum Julii APS: 1 (scesi 1)
- Unione Speleologica Pordenonese APS: 1 (scesi 1)
- SPDT 1 (scesi 1)
- Non affiliati 3 (scesi 0)
Clicca qui per vedere il reel dell’evento
e qui per l’Esibizione di kung fu
Alcuni scatti della giornata:
Articolo di Massimiliano Werk








Ultimi commenti