Giornata della Speleologia Isontina 14.12.2019

Dic ’19
14

La Federazione Speleologica Isontina, con il patrocinio del Comune di Monfalcone, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Società Speleologica Italiana

ORGANIZZA

una giornata dedicata agli studi sul carsismo del Friuli Venezia Giulia svolta dai gruppi speleologici dell’Isontino.

Sala conferenze del Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante,
Via Sant’Ambrogio 62 – Monfalcone
SABATO 14 DICEMBRE 2019 con inizio alle ore 9.30

Per il quarto anno consecutivo, la Federazione Speleologica Isontina si presenta al pubblico goriziano e regionale, con un’iniziativa di largo respiro dedicata alla ricerca speleologica e scientifica svolta dalle associazioni speleologiche isontine. La giornata di studi, programmata per il giorno 14 dicembre 2019 si pone l’obiettivo di essere un punto d’incontro tra il pubblico e gli “addetti ai lavori”, mediante la presentazione dei lavori che con dedizione e competenza, i gruppi isontini (e non solo) svolgono. Verranno forniti nuovi stimoli che potranno essere la base per accrescere maggiormente la conoscenza del nostro territorio, creando così una maggiore consapevolezza delle sue criticità e come operare per tutelarlo.

Pieghevole con programma della Giornata della Speleologia Isontina

Serata in ricordo dell’80º anniversario della morte di Eugenio Boegan

Nov ’19
22
18:00

La Commissione Grotte “E. Boegan” CAI Trieste ha il piacere d’invitare tutta la speleologia regionale alla serata denominata “Eugenio Boegan, 1875-1939, l’eredità di un presidente 80 anni dopo”. L’incontro, con gli interventi del prof. Franco Cucchi, Dario Marini e Rino Semeraro, si terrà il 22 novembre 2019 alle ore 18:00 presso il Museo Centro Visite della Grotta Gigante, Borgo Grotta Gigante, 42/A, 34010 Sgonico (TS). Per l’occasione sarà allestita una piccola mostra su Eugenio Boegan, a seguire rinfresco.

Monte Canin. Storia di una giunzione

Nov ’19
17
10:00

Nell’ambito della VI edizione della manifestazione “Vini appuntamento con la storia”, domenica 17 novembre alle ore 10.00, nella Sala polifunzionale della Biblioteca del Villaggio del Pescatore (Duino Aurisina – TS), si terrà una proiezione dal titolo Monte Canin. Storia di una giunzione organizzata dal Gruppo Speleologico Flondar e dal Gruppo Triestino Speleologi.

La presentazione, condotta da Gianni Benedetti (Progetto Grande Poiz e Gruppo Triestino Speleologi), verterà sulla scoperta del collegamento tra i due maggiori sistemi carsici del Monte Canin (UD) che ha portato alla formazione della grotta più estesa d’Italia con oltre 80 km di sviluppo.

Siete tutti invitati!

PROTEUS a Barcis per PLAYPARCO 2019

Barcis 27 ott. 2019 - PLAYPARCO il MaxiPuzzleAccogliendo l’invito del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane domenica scorsa l’Unione Speleologica Pordenonese CAI ha partecipato a Barcis all’edizione 2019 di “PLAYPARCO“, una giornata rivolta ai giovanissimi e non solo, per conoscere le varie attività sportive e naturalistiche  che si possono effettuare all’interno del Parco e della Riserva Naturalistica “Forra del Cellina”.

Barcis 27 ott. 2019 - PLAYPARCO Speleo&ProteusGli speleologi del CAI hanno contribuito al successo della manifestazione proponendo l’avventura della scoperta speleologica con la struttura “PROTEUS”una quasi grotta- e una serie di giochi didattici fra cui il MaxiPuzzle “la Casa di Proteus”, attività che hanno registrato una considerevole partecipazione di molti giovani “QuasiSpeleologi”.
 
 

Convegno L’Isonzo sotterraneo e il Lago di Doberdò

Set ’19
7
10:00

L’ISONZO SOTTERRANEO E IL LAGO DI DOBERDÒ
tra speleologia, conservazione e sfruttamento idropotabile

a cura del Comune di Monfalcone, del Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università degli Studi di Trieste e della Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Gli interventi antropici, più dei cambiamenti climatici occorsi nell’ultimo secolo stanno modificando il contesto idrogeologico delle acque carsiche che dall’Isonzo scorrono per percorsi perlopiù sconosciuti verso le sorgenti del Timavo.

Conoscere i percorsi della rete idrica sotterranea permette di tutelare e valorizzare l’acqua che beviamo. Il Lago di Doberdò ne è un chiaro indicatore: la carenza di acqua congiuntamente ad un abbandono della manutenzione della vegetazione stanno portando il lago ad un progressivo interramento. Da un paio d’anni un gruppo di lavoro multidisciplinare transfrontaliero, che unisce ricercatori universitari, speleologi ed appassionati, cerca di comprendere i processi in atto per individuare eventuali possibili strategie di intervento. Durante la conferenza verrà presentato lo stato dell’arte degli studi fin qui eseguiti, compresi i primi risultati del tracciamento realizzato lo scorso luglio. Leggi tutto…

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