La Federazione Speleologica Regionale FVG propone il corso di speleobiologia “Conoscenza, tutela e conservazione della biodiversità nelle grotte del Friuli Venezia Giulia”.
La Federazione Speleologica Regionale FVG propone il corso di speleobiologia “Conoscenza, tutela e conservazione della biodiversità nelle grotte del Friuli Venezia Giulia”.
Comunicato di Furio Finocchiaro, attuale Presidente della Federazione Speleologica Regionale APS:
“Vorrei riprendere un discorso importante, iniziato durante l’Assemblea dell’aprile scorso: il futuro delle Federazione.
Vi ricordo che il consiglio direttivo (quattro consiglieri, uno per provincia) termina il suo mandato triennale a fine anno e colgo l’occasione per ripetere quanto già detto: io contestualmente darò le dimissioni.
Si tratta quindi di trovare non solo il nuovo presidente e i quattro consiglieri, ma anche i membri del “Comitato di garanzia” e, se possibile, il Segretario/a e il Tesoriere/a.
La scadenza ufficiale è l’inizio del prossimo anno, ma sarebbe opportuno cominciare a discuterne quanto prima.
In mattinata ho inviato ai Presidenti e ad alcun amici una mail su questo argomento, più dettagliata e circostanziata, ma su suggerimento di Antonella, ritengo giusto utilizzare questo mezzo per stimolare una discussione più ampia possibile, nelle speranza possa farsi avanti al più presto la dirigenza della Federazione del futuro.
Per ora comunque buon Ferragosto e buone ferie, per chi le deve ancora fare…”
Furio Finocchiaro
Due link importanti:
La Società di Studi Carsici A.F. Lindner APS di Ronchi dei Legionari vi invita alla conferenza: “Grotte e aneddoti della Prima Guerra Mondiale della zona del Pal Piccolo (Carnia)”. Interverrà Gianni Benedetti del Gruppo Triestino Speleologi APS di Trieste
Lunedì 21 luglio 2025
alle ore 20:30 nell’Auditorium Comunale “Casa della Cultura”
in Piazzetta dell’Emigrante a Ronchi dei Legionari (GO) con accesso da Via Cau de Mezo
L’iniziativa è inserita nell’ambito del Progetto “Officine del Territorio 2025” a cura del Servizio attività culturali e Biblioteca del Comune di Ronchi dei Legionari.
L’area del Monte Pal Piccolo (Carnia, Udine) è importante fondamentalmente per due motivi: i fenomeni carsici, le grotte e gli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale.
Esiste un legame molto stretto tra questi due argomenti. Infatti, moltissime delle cavità naturali presenti nell’area (ad ora poco meno di un centinaio) sono state utilizzate e adattate dai militari per rifugiarsi.
Il 29 giugno 2025 una squadra di speleologi e speleosubacquei del Club Alpinistico Triestino (CAT), ha individuato per la prima volta un possibile passaggio asciutto che potrebbe mettere in comunicazione il ramo principale della grotta del Fontanone del Riu Neri, in Carnia, con la caverna che conduce al sifone attualmente accessibile solo ai subacquei.
L’importante risultato è stato ottenuto grazie all’impiego dell’ARTVA
(Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), una tecnologia normalmente utilizzata in ambito alpino per la ricerca di persone sepolte da valanghe. Il dispositivo, collocato sottoterra dal subacqueo Duilio Cobol in vari punti strategici del ramo asciutto, ha emesso un segnale forte e chiaro, rilevato in superficie dalla squadra di speleologi.
La scoperta apre nuove prospettive per l’esplorazione di questo complesso sistema carsico e potrebbe consentire, in futuro, di creare un accesso asciutto che renda il ramo di quasi due chilometri visitabile anche da chi non pratica immersioni speleosubacquee. Si tratterebbe di un importante passo avanti per la valorizzazione e la conoscenza di un ambiente di straordinario interesse naturalistico e storico.
La grotta del Fontanone del Riu Neri, situata ai piedi del Passo Rest, è da decenni oggetto di ricerche e immersioni pionieristiche iniziate negli anni Sessanta con Giorgio Cobol e proseguite, di generazione in generazione, fino alle attuali esplorazioni coordinate dal Gruppo Serpengatti del CAT. L’attività si svolge con la massima attenzione alla sicurezza e nel rispetto delle particolari caratteristiche del sito, che in caso di piena può trasformarsi rapidamente in un fiume impetuoso.
“Il sistema ARTVA si è dimostrato efficace anche attraverso la roccia, confermando che la tecnologia può supportare in modo concreto la ricerca di nuovi passaggi e la mappatura di ambienti ancora poco conosciuti”, spiega Duilio Cobol. “Il nostro obiettivo è rendere più accessibile questo luogo straordinario e continuare a studiarne le peculiarità.”
Nei prossimi mesi proseguiranno i lavori di verifica e i rilievi per valutare la fattibilità di uno scavo controllato che permetta di aprire un ingresso alternativo.
Fotografie di Andrea Tamaro e Duilio Cobol
Ufficio Stampa: Alessandra Ressa
Buongiorno a tutti!
Come prima cosa ci presentiamo: siamo Benedetta, Josef e Alberto.
Un gruppo di speleologi e ricercatori affiliati ai gruppi speleo Unione Speleologica Pordenonese CAI, Club Alpinistico Triestino, Gruppo Grotte Treviso e Gruppo Grotte CAI Solve Belluno.
Al Convegno Regionale di Speleologia del Friuli – Venezia Giulia “Speleo 2025. Acque e grotte senza frontiere”, abbiamo presentato un progetto di ricerca dedicato al censimento delle colonie batteriche note come “batteri oro e argento”, che si manifestano grazie all’illuminazione a LED sotto forma di macchie dorate e argentate sulle pareti delle grotte (Figura 1).
Solitamente queste colonie batteriche sono ricoperte da piccole goccioline di acqua.
A partire dalla primavera del 2024 abbiamo avviato un progetto che prevede di censire la presenza di queste colonie batteriche nelle grotte della regione F.-V.G. mediante compilazione di un semplice modulo Google.
All’interno del modulo è presente un link con tutti i riferimenti necessari per acquistare online un piccolo modello di lampada LED UV filtrato che si è rivelato particolarmente adatto per evidenziare questi batteri durante l’esplorazione.
Utilizzando la lampada UV che vi abbiamo riportato le colonie batteriche di tipo “argento” appariranno colorate di azzurro/verde acqua mentre le colonie batteriche di tipo “oro” si manifesteranno con colorazioni dal giallo intenso all’arancione (Figura 2).

Figura 2. Particolare di batteri oro e argento alla luce LED UV filtrata, Grotta del Dio Mithra 1255 CSR. Foto di B. Rigo
All’interno dello stesso modulo troverete anche il link della presentazione che abbiamo esposto al Convegno Speleo25.
Con questa “breve” premessa avremo piacere che ciascun speleologo attivo possa contribuire al progetto compilando il modulo online. Per farlo è sufficiente cliccare su questo link https://forms.gle/qxajMCvURLQiU55n9
o scansionare il seguente QR code:
Ringraziamo sin da ora tutti gli speleologi che vorranno contribuire: la vostra collaborazione sarà essenziale per far luce, letteralmente, su un fenomeno ancora poco noto ma ricco di potenzialità scientifiche!
Per ulteriori informazioni potete contattarci al seguente indirizzo mail: screening.batteri@gmail.com
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