Gli speleologi triestini Claudio Bratos e Mauro Kraus hanno scoperto una grotta dalle ragguardevoli dimensioni interne – come si può apprezzare nel video – tra Padriciano/Padriče e Basovizza/Bazovica. La nuova cavità prende il nome da Stojan Sancin, per lunghi anni a capo della sezione speleo dello Slovensko planinsko društvo Trst è recentemente scomparso. Ancora in fase di esplorazione, ma dai dati raccolti fino ad ora, non va a collegarsi ne con la Grotta Impossibile ne con la Grotta Skilan, entrambe grandi cavità dei dintorni di Basovizza/Bazovica.
Giovedì 28 ottobre alle ore 21:00 nella Sala Grande di Cinemazero a Pordenone, verrà proiettato IL BUCO, un FILM di Michelangelo Frammartino, ITALIA 2021, 93’.
Dalla Mostra del Cinema di Venezia, un film prodigio che risveglia la coscienza su quanto la Storia ha nascosto. La ricostruzione dell’incredibile impresa di un gruppo di speleologi del Nord Italia nel 1961 che, partendo da una Milano in pieno boom economico, si diresse nell’arcaico Sud, sfidando le leggi dello spazio e del tempo.
A “Il Buco”, il film di Michelangelo Frammartino, è stato assegnato il Premio speciale della giuria alla 78° edizione del Festival del Cinema di Venezia. La pellicola racconta delle esplorazioni, compiute nel 1961 dai giovani del Gruppo Speleologico Piemontese, nell’Abisso del Bifurto, sulle pendici del Pollino in Calabria. Una grotta verticale di quasi 700 metri che, all’epoca, era una delle cavità più profonde al mondo. Il film gode del patrocinio della Società Speleologica Italiana che ha anche fornito supporto tecnico alla troupe. In rappresentanza della Società Speleologica Italiana, a Venezia, è stato invitato il Presidente Sergio Orsini che, subito dopo la proiezione, ha inviato lo scritto che, con il suo consenso, riporto di seguito. Una bella soddisfazione per la Speleologia tutta.
Mila Bottegal
Invitato dalla produzione e accolto calorosamente, ho assistito alla proiezione del film “Il Buco”, patrocinato dalla SSI e proiettato il 4 settembre al Festival del Cinema di Venezia. Ho portato caschi, cinturoni e lampade del Museo Luigi Fantini del GSB-USB APS per la sfilata sul Red Carpet della troupe. In una situazione blindata e transennata, con il solo ingresso ai fotografi, il regista Michelangelo Frammartino ha voluto mostrarsi insieme ad alcuni attori, con gli abiti di scena del film. Che inizia in sordina, con immagini di repertorio che mostrano orgogliosamente il grattacielo Pirelli a Milano, poi il primo piano di un pastore che controlla dall’alto di un pendio buoi, cavalli e capre, con versi e suoni, ordini comprensibili solo a loro. Leggi tutto…
Il 28 e il 31 marzo, “Rai 3” trasmette il docufilm “Shadows of Cambodia”
Esplorazioni speleologiche in Cambogia
Vi hanno partecipato speleologi del Gruppo Speleologico Carnico, del Gruppo Grotte Novara, del Centro ricerche ipogee di Genova e del Gruppo speleologico piemontese
“Shadows of Cambodia”, il docufilm di Antonio Cosentino dedicato alle esplorazioni condotte in Cambogia dagli speleologi del Gruppo Speleologico Carnico (Sezione del “Cai” di Tolmezzo), del del Gruppo Grotte Novara, del Centro ricerche ipogee di Genova e del Gruppo speleologico piemontese (“Cai” Uget) sarà presentato da “Rai 3”, domenica 28 marzo alle ore 9.40.
L’«avventura nel ventre nascosto della Cambogia alla ricerca di cavità naturali, tra i colori e il caos delle piccole città d’Oriente» sarà proposta anche da “Rai 3 Bis” (Canale 103 del Digitale terrestre), alle 21.45 di mercoledì 31 marzo.
Protagonisti dell’esplorazione, svoltasi nel febbraio del 2016, seconda spedizione speleologica italiana in Cambogia, sono stati gli speleologi: Antonino Torre, Alfea Selenati e Claudio Schiavon del Gruppo speleologico carnico; Vittoria De Regibus e Giandomenico Cella del Gruppo Grotte Novara; il regista del docufilm Antonio Cosentino del Centro ricerche ipogee di Genova; e Marco Scofet dell’Unione speleologica piemontese.
La presentazione di “Shadows of Cambodia” è patrocinata dalla Sezione di Tolmezzo del Club alpino italiano e da “Crig – Geographical Exploring”.
Si è tenuta martedì 18 febbraio 2020 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito della XXX edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna ALPI GIULIE CINEMA organizzata da Monte Analogo, la serata dedicata al Premio Hells Bells. Il concorso che si tiene dal 2012, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan, Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, è dedicato
specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e poco conosciuto mondo ipogeo.
Anche quest’anno a partire dalle ore 18:00 del pomeriggio e fino a sera tarda, un numeroso pubblico di appassionati ha potuto fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca, sia italiana che europea. Dieci produzioni, tra corti e documentari scelti, di cui 7 in concorso, hanno dato una visione concreta e spettacolare dell’esplorazione speleologica, della bellezza del mondo sotterraneo e dell’importante rapporto tra speleologia e ricerca scientifica. Leggi tutto…
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