Gli speleosub di Sacile esplorano le cascate dell’Arzino

19 agosto 2012

Le cascate dell’Arzino, si trovano a breve distanza dalle sorgenti del torrente stesso, qualche chilometro a Nord dell’abitato di San Francesco. Da tempo gli speleologi del Gruppo di Sacile tenevano d’occhio una cavernetta che si apre ai piedi della seconda cascata dell’Arzino. L’acqua del torrente viene inghiottita dalla cavernetta con una forte corrente e ne esce qualche metro dopo, apparentemente in quantità minore.

Gli speleologi hanno quindi deciso di appurare il mistero, esplorando la cavità. Leggi tutto…

In Slovenia nuovo sistema con maggior sviluppo

Anche se non prettamente inerente la nostra Regione credo che questa notizia sia comunque interessante!

Nei giorni di metà agosto è stata effettuata una nuova connessione tra le grotte che compongono due sistemi sloveni sotto il monte Migovec (Kanin). Nel Sistema Migovec è stato così raggiunto lo sviluppo di 24.900 m, sorpassando di “brutto” l’attuale maggior sviluppo sloveno del sistema Postojnska jama di Postumia che, ricordiamo, con lo sviluppo di 20.570 m ora è al secondo posto, mentre al terzo il sistema Kačna jama / Abisso dei serpenti con 15.151 m.
La connessione è stata effettuata dagli speleologi inglesi del Imperial College Caving Club e del gruppo speleo sloveno Jamarska sekcija PD Tolmin.
Per maggiori info: http://www.karstworlds.com/

A.N.F. Campo 2012

Si sono concluse con giovedì 16 Agosto le attività legate al campo speleo Pricotic 2012 che si è svolto dal 9 al 13 agosto alle pendici del monte Cavallo di Pontebba, presso la risorgiva Da Rio(6285/3633 Fr). Purtroppo alcuni temporali precedenti l’inizio del campo hanno precluso il lavoro all’interno della risorgiva, relegandolo a attività videofotografiche nella prima parte della grotta. L’impossibilità di proseguire in rilievi e le esplorazioni all’interno della sorgiva ha permesso di riprendere in esame le pareti rocciose che danno su Studena bassa e le pendici del monte Cavallo di Pontebba dove lo scorso anno avevamo intravisto un potenziale ingresso. Grazie a queste attività è stata infatti ritrovata la Caverna sopra Studena Bassa, raggiunta ed esplorata da due soci nel 2007 e poi mai più rivisitata ne topografata! La cavità è stata quindi rilevata e sulla via del ritorno sono state intravisti ulteriori potenziali ingressi che però richiederanno delle arrampicate su parete. La caverna in ogni caso si arresta dopo 25 m di sviluppo … un vero peccato visto l’ingresso di 16 x 6 m! Notizie ben più interessanti sono giunte invece dall’ingresso intravisto lo scorso anno alle pendici del monte Cavallo!!! Dopo un difficilissimo avvicinamento fra pareti e pini mughi l’ingresso è stato trovato e dopo una veloce esplorazione in pantaloncini e canottiera (per questo la cavità ha preso il nome ‘Grotta degli sprovveduti’) la cavità è stata esplorata per circa 65 m fino ad arrestarsi su una grossa frana dalla quale fuoriesce una notevole corrente d’aria. A prescindere però dalle potenzialità esplorative che possono esserci oltre la frana, ben più interessanti sono stati i reperti ossei rinvenuti all’interno della cavità, al momento sono stati rinvenuti dei denti presumibilmente di orso di cui non si conosce l’età, altre ossa sono presenti sotto pietrame e sedimenti e saranno da asportare dal sito con la dovuta cura. Per questo infatti dopo il rientro il 13, è stato necessario ritornare sul luogo il 16 per iniziare i lavori di documentazione fotografica del sito per poter programmare i lavori di scavo nel migliore dei modi. Nel contempo sono proseguiti i lavori per l’asportazione della frana che preclude l’avanzamento delle esplorazioni.

Fotografia e altre informazioni sono disponibili sul sito dell’A.N.F. e sul profilo Facebook.

Week End a Malga Confin

Si è concluso nel migliore dei modi il week end ludico-esplorativo che la Sezione speleo dell’Associazione Naturalistica Friulana ha passato i giorni scorsi presso l’agriturismo Malga Confin in comune di Venzone. Gli obiettivi principali dell’uscita erano: … terminare il rilievo e l’esplorazione dell’abisso del Monte Plauris che da anni è fermo in un cassetto, indagare un vecchio ingresso trovato dal G.S.S.G. in zona Cjadinut, ma del quale non esistono notizie ed infine festeggiare i nuovi speleo provenienti dall’ultimo corso!

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