| EDITORIALE | Numero 3 - Febbraio 1997 | INDICE |
| Novità esplorative |
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Abisso Maidirebanzai.
Il CAT ha finalmente messo in
bella i rilievi delle nuove diramazioni topografate
nell'unico abisso attualmente esistente sul monte
Cimone; lo sviluppo planimetrico passa a 1.456 metri e
la profondità a 214. Le esplorazioni continuano.
Novità all'Abisso dei Cristalli.
Colpo grosso della
Commissione Grotte E. Boegan in questo famoso abisso
del Carso triestino. Con un'arrampicata effettuata a circa
-160, è stato raggiunto un ramo concrezionatissimo che
si sviluppa in salita per circa 100 metri di dislivello ed
altrettanti di sviluppo. Le esplorazioni sono ferme su una
fessura con una violenta corrente d'aria che sembra
dirigersi verso la vicina Grotta dell'Alce. In previsione di
una lunga durata dei lavori di scavo, la CGEB prevede
di chiudere l'abisso per il solo tempo necessario
all'ultimazione delle esplorazioni, fermo restando
l'impegno a garantire l'accesso a quei gruppi che ne
facessero domanda.
Ungheresi al Gortani.
Buone nuove dal Complesso del
Col delle Erbe e più precisamente dall'abisso Gortani.
Una nutrita squadra di speleologi ungheresi, grazie ad un
campo interno ed al trapano a benzina, ha risalito per
200 m un camino che parte a quota -720. Alla sommità è
stato trovato un sistema di gallerie e meandri ventosi
intervallati da vari pozzi di oltre cento metri non scesi.
Ci sarebbe la possibilità di trovare un nuovo ingresso.
Interessante scoperta a Slivia.
Il Gruppo Speleologico
Grmada di Malchina (TS) ha rinvenuto nei mesi scorsi
una interessantissima cavità nei dintorni di Slivia (Carso
triestino). Dopo aver disostruito l'ingresso ed aver
disceso una serie di saltini, i giovani del gruppo hanno
trovato una galleria lunga un centinaio di metri, con
evidenti forme erosive da una parte e stupende
concrezioni dall'altra. Al suo interno è stata rinvenuta
una grande quantità di ossa, in parte anche umane ed
attribuibili probabilmente all'età dei castellieri, nonchè
numerosi cocci. La grotta è stata immediatamente chiusa
in attesa di una verifica da parte della locale
Soprintendenza.
Polacchi in Canin.
Si è conclusa la spedizione invernale
con cui lo Speleo Club Aven di Sosnowiec ha portato
avanti le esplorazioni nel Complesso del Foran del Muss.
Entrando dall'Abisso degli Occhiali Appannati, che si
apre nelle vicinanze del Bivacco Procopio, i polacchi
hanno percorso i chilometri di meandri che, attraverso
l'Abisso Mornig (FR 1899) prima e l'Abisso Mornici (FR
1979) dopo, conducono all'Abisso Comici (FR 856),
allestendo due campi base interni. Hanno così potuto
riesplorare il famigerato Ramo degli Inglesi, l'unico
collettore noto del sistema, stendendo un nuovo rilievo
topografico. Una volta elaborati i dati, sarà così possibile
accertare se questo ramo scende ad una profondità
maggiore di quella del vecchio ramo principale, che GTS
e GSMADF avevano accertato raggiungere i -670 e non
i - 803 metri. Purtroppo il perdurare del bel tempo e di
temperature decisamente più calde della norma ha reso
problematica l'avanzata nel ramo a causa dell'eccessiva
quantità di acqua, che a un certo punto ha bloccato i
polacchi a causa di una strettoia semiallagata. Ironia
della sorte, nel marzo 1996 era stata invece l'assoluta
mancanza di acqua ad impedire allo stesso gruppo
polacco di trovare il Ramo degli Inglesi nel labirinto di
meandri e gallerie che si sviluppano alla quota compresa
tra i 1.500 e i 1.450 metri slm.
Spedizione speleosubacquea in Yucatan.
Si è svolta
nel mese di febbraio una spedizione speleosubacquea
nello Yucatan (Messico) ad opera di una squadra di 4
speleologi della CGEB. Oltre ad alcuni giri
speleoturistici, tra cui un sifone di un chilometro di
lunghezza, sono stati esplorati oltre una decina di
cenotes con profondità sommersa variabile dai 10 ai 50
metri e senza prosecuzioni orizzontali. Solo in uno si è
avanzati per un centinaio di metri di sviluppo.
Interessanti invece i rinvenimenti archeologici fatti sul
fondo dei pozzi allagati.
Messico.
Lo speleologo triestino Paolo Manca è
rientrato dalla spedizione in Messico organizzata
dall'Associazione La Venta. Varia l'attività svolta:
studio del traforo del Rio La Venta, traversata
"turistica" della Cueva del Rio La Venta (13 Km),
tentativo (fallito) di raggiungere un sotano nella foresta,
esplorazioni con speleologi americani nella zona del
Cerro Blanco, dove è stato esplorato un -400 che
continua, una risorgiva attiva di 3 Km di sviluppo, più
varie altre grotte.
ULTIMA ORA!
Nuovo abisso in Carso Il GSSG ha trovato nei pressi
della Grotta Gigante una cavità fortemente soffiante in
cui è fermo a -120 m su un ampio pozzo valutato
profondo una ventina di metri.
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