Pradis (PN) – Le ultime scoperte in Fossa del Noglar riaprono le esplorazioni in una “vecchia area carsica”

Pradis (PN) – Gli speleologi friulani in 15 giorni esplorano 700 metri di nuove grandi gallerie: risalgono un arrivo nelle parti terminali della Fossa del Noglar e aprono la via verso zone ignote. (Notizia ripresa da Scintilena)

A volte il sole splende anche sottoterra, anche oltre gli infiniti cunicoli della fossa del Noglar. Siamo nella zona di Pradis, nel Comune di Clauzetto.

Negli ultimi due weekend, speleologi di Sacile e Pordenone sono stati impegnati in una proficua esplorazione nelle parti più remote della grotta più estesa del Friuli occidentale, conosciuta da tempo come “Fossa del Noglar”, che nulla ha di difficile, se non i suoi lunghi cunicoli. Dopo una esplorazione approfondita in una zona lontana dall’ingresso, dove nessuno andava più dagli anni ’70, si è aperta una nuova grande via verso l’ignoto, con 700 metri di nuove gallerie misurate, e ancora tante possibili prosecuzioni. Leggi tutto…

Piena all’Abisso di Trebiciano

Il 3 Febbraio 2019 si è verificata una piena eccezionale sul Carso. Il Gruppo Triestino Speleologi ha documentato con foto e filmati l’acqua del fiume sotterraneo Reka Timavo in rapido aumento, che nella giornata di domenica ha raggiunto il livello massimo di piena di 92 metri; solo 20 metri più in basso della piena record del 1915. Riprese di Stefano Venier.

Ecco il video:

Ingresso della Grotta del Maestro impraticabile

Già segnalato qui, ma meglio ripetere:

Nella giornata di ieri, l’ingresso della Grotta del Maestro (n. 4168/5300VG) è diventato impraticabile, causa crollo della dolinetta in cui si apriva.

Attualmente la visita alla cavità è, quindi, impossibile (e comunque pericolosa!).

Vi invito a far girare la voce…

Marco Linus Di Gaetano

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Notizia ripresa da FaceBook

L’esplorazione in Abisso Speranza

Notizia ripresa dalla pagina FaceBook del USP, dove ci sono anche altre foto.
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Sono piccole, le grotte in Piancavallo, ma riservano spesso delle sorprese.

Nell’Abisso Speranza avevo sbirciato più di un anno fa, scivolando giù dalla cascata di ghiaccio che lo mette in comunicazione con la Grotta della Pioggia, mentre cercavo di liberare una corda, martellando il ghiaccio che la inglobava: un pezzo della cascata ha ceduto mentre lavoravo e sono volato dalla Grotta della Pioggia all’Abisso Speranza. Da queste avventure si impara a tenersi sempre una sicura. Per la cronaca, la sicura ce l’avevo, infatti scrivo queste righe sorridendo.

Quella era la prima esplorazione a cui partecipavo, invitato da Andrea, dopo il corso di introduzione e dopo le gite in quelle bellissime grotte il cui ingresso basso è la cucina di qualche trattoria. Leggi tutto…

Timavo System Exploration 2018

Anche se con ampio ritardo, per il quale ci scusiamo, riportiamo qui sotto le notizie del Timavo System Exploration 2018, con le foto e didascalie pubblicate dalla Società Adriatica di Speleologia sulla loro pagina facebook.

Prima parte – agosto 2018

Timavo: Centinaia di metri di gallerie fin ora inesplorate, spelosub istruiti per eseguire durante le immersioni prelievi di dna sui protei, 180 speleologi coinvolti nelle varie edizioni… questo e molto altro in un unico progetto di carattere internazionale… Timavo System Exploration.
(foto Stefano Savini)

Ma per parlare delle eccezionali scoperte e delle ultime frontiere nel campo della ricerca sul Proteo, bisogna fare un passo indietro, un salto nel passato di oltre due secoli.
250 anni fa, per la prima volta viene descritto un singolare animale, il cucciolo di drago, Olm, o scientificamente, Proteus anguinus laurenti, o più comunemente conosciuto col nome di Proteo.
Il più grande vertebrato esistente, adattato esclusivamente alla vita in grotta.

Leggi tutto…

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