Ruggero Calligaris e il CAT

kb7L’amico Diego Masiello ha ricordato Ruggero sotto un aspetto generale; pertanto io mi “limiterò” a ricordare quanto abbia contato la sua amicizia e la sua attività per il Club Alpinistico Triestino nei 25 anni di socio simpatizzante prima (1990) e di socio onorario poi (1996).

Ci eravamo conosciuti, nel 1988, quando stavo terminando le ricerche per il libro “Spelaeus” ed è lì che è iniziata la nostra amicizia in quanto condividevamo moltissimi progetti e iniziative. Leggi tutto…

Addio al geologo Ruggero Calligaris

ruggero_calligarisGuida in Carso e “papà” della Kleine Berlin

(da Il Piccolo del 17.08.2015 – link articolo)

Dopo una lunga malattia è morto il geologo Ruggero Calligaris, già curatore al Museo di Storia naturale di Trieste, insegnante di scienze naturali, guida alla Grotta Gigante e attivo pubblicista con decine di saggi al suo attivo. Leggi tutto…

Sergio Polano non è più fra noi …

Ieri ci ha lasciati Sergio Polano storico presidente del Circolo Speleosubacqueo ‘Tane dal Lof’ di San Daniele e papà di Raffaele Polano rappresentante della provincia di Udine in FSRFVG.
Un’altro speleo parte per la sua più grande esplorazione.

È scomparso Lucio Juretig

Juretig LucioQualche settimana fa è morto un vecchio socio della Società Adriatica di Spleologia, Lucio Juretig.

Era da molti anni che non aveva più rapporti con la SAS, ma – per un certo periodo – è stato una figura di riferimento per tutta l’attività sociale.

Personalmente ricordo che nel 1973, anno in cui ho frequentato il primo coso di speleologia organizzato dall’Adriatica, due erano le figure che emergevano fra le tante: da una parte Sergio Dambrosi, tecnico esperto di diavolerie tecnologiche e di attrezzature all’avanguardia, dall’altra parte Lucio Juretig, esploratore ma anche grande conoscitore del fenomeno carsico. Leggi tutto…

Enio Turus (12.6.1932 – 3.8.2014)

Eugenio (Enio) Turus (12.6.1932 – 3.8.2014) nei pressi del campo sul Foran del Muss (Monte Canin).

Eugenio (Enio) Turus (12.6.1932 – 3.8.2014) nei pressi del campo sul Foran del Muss (Monte Canin).

Penso che, lunedì 4 agosto, tutti noi della vecchia guardia siamo rimasti costernati ad apprendere la notizia che il giorno prima era venuto a mancare “Enio”. Eugenio Turus, conosciuto qui a Gorizia come Enio, era un po’ il punto di riferimento della speleologia targata C.A.I. del capoluogo isontino. Noi tutti gli riconoscevamo un senso di rispetto e di profonda amicizia per quello che egli rappresentava per la speleologia goriziana, ma non solo, personalmente io ero legato a dei ricordi di vecchia data avendo iniziato la mia avventura speleologica proprio grazie a lui. Proveniente da una tradizione alpinistica, Enio dapprima ha servito l’esercito nel corpo degli alpini della “Julia”, Leggi tutto…

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