Cinquant’anni

Ci permettiamo di riproporre qui la notizia/commento che Mayo (Giuseppe-Adriano Moro) ha pubblicato sul suo blog:

Cinquant’anni fa due uomini affrontarono in coppia le profondità di un grande complesso alpino. Erano Mario Gherbaz e Adelchi Casale, che giunsero con una “punta” incredibile a un “fondo” dell’Abisso Gortani in Canin.

Mi ero completamente dimenticato di questa ricorrenza, se non fosse che Antonella (Tizianel) ha postato su Facebook un’immagine di un trafiletto del Piccolo, in cui sono riportate le notizie rilevanti dell’edizione di 50 anni fa, fra cui questa.


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Buon compleanno Federazione

Buon giorno carissimi amici,

con grande gioia desidero comunicarvi che oggi cade l’anniversario dei venti anni della costituzione della nostra Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia, pertanto vi allego alla presente nota un Memoriale che stigmatizza il nostro impegno.

Abbiamo raggiunto oggi un traguardo importante, anni trascorsi a dialogare sulle problematiche della speleologia, a confrontarci serenamente per conoscere e comprendere le reciproche specificità delle nostre iniziative.
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Punto della situazione sul Catasto grotte

altobellialfredoÈ passato un anno dall’affidamento dell’incarico di conservatore del Catasto grotte regionale, ritengo quindi sia trascorso il tempo sufficiente per rendere pubbliche alcune mie riflessioni.

Prima precisazione: non sono coinvolto dall’amministrazione regionale in nessuna politica e in nessuna manovra in atto. L’idea dell’approccio ecosistemico è stata mia ed è stata condivisa dall’arch. Bertolini quando mi ha affidato l’incarico. La proposta del mio nominativo è partita dall’ufficio catasto sentito il parere del Presidente della Federazione Speleologica Regionale.
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E’ più importante il contenitore o il contenuto (G.M.)?

Furio FinocchiaroAlcune considerazione al margine della “Tavola rotonda” (il virgolettato non è casuale) organizzata dalla Federazione Speleologica Regionale a Gorizia
di Furio Finocchiaro

Scrivo queste righe come socio del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano. Come ricercatore del Dipartimento Di Matematica e Geoscienze dell’Università sarei stato ancora più diplomatico.

Gli ecologi sono abituati a classificare aree, a gerarchizzarle, a usare l’analisi statistica multivariata su elenchi di specie, appoggiandosi a direttive europee che dicono se la specie è rara. E se la specie è rara, l’habitat in cui si trova va tutelato. La biodiversità, come dice il nome, è variabilità di specie, vegetali o animali, quindi più ve ne sono in una determinata area più l’area vale. Quindi gli ecologi sanno come gestire dati (fondamentalmente elenchi di specie distribuiti arealmente), in termini di presenza e assenza per decidere in modo più o meno oggettivo se un’area va tutelata o meno. Leggi tutto…

Perché esistono gli speleologi a Trieste da oltre 150 anni

Grotte della provincia di Trieste (luglio 2014)

Grotte della provincia di Trieste (luglio 2014)

di Furio Premiani

Prima di parlare di speleologi, e di capire esattamente quello che fanno, è bene comprendere, a grandi linee, cosa ogni giorno, ogni istante, avviene sulle rocce del nostro Carso. Non è possibile parlare delle nostre “pietre” e dei nostri “buchi” senza che non si sia compreso il vero significato del lento cambiamento di questo particolare territorio e del fascino che noi triestini abbiamo subito da lui in questi ultimi 150 anni. Data la sua particolarità scientifica e l’alta concentrazione dei fenomeni naturali, il nostro Carso ha legato il suo nome a quel processo chimico conosciuto in tutto il mondo con il nome di carsismo. Leggi tutto…

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