Alpi Giulie Cinema 2018 – Premio Hells Bells 2018

Si è tenuto martedì 27 febbraio 2018 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito della XXVIII edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna ALPI GIULIE CINEMA organizzata da Monte Analogo, la serata dedicata al Premio Hells Bells.

Il concorso che si tiene dal 2012, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan, Società Alpina delle Giule, Sezione CAI di Trieste, è dedicato specificamente a documentari, reportages e fiction di speleologia: girati dunque nel complesso e molto poco conosciuto mondo ipogeo.

Anche quest’anno a partire dalle ore 18,00 del pomeriggio e fino a sera tarda, un numeroso pubblico di appassionati ha potuto fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca, sia italiana che europea. Dodici produzioni, tra corti e documentari scelti, di cui 5 in concorso hanno dato una visione concreta e spettacolare sulle vicissitudini, anche dolorose, che caratterizzano gli uomini esploratori del sottosuolo. Sono intervenuti il noto Andrea Gobetti, spelelologo, alpinista, scrittore e giornalista, speleologi del C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) regionale e una delegazione del Gruppo Speleologico Martinese che in questi giorni hanno visitato varie cavità anche nella vicina Slovenia.

La giuria di Hells Bells 2018 presieduta da Fabio Pestotti, speleologo esperto, appassionato e produttore di video a tema speleologico; Valeri Gianmaria, speleologo già formato, laureato in medicina, partecipante al corso di perfezionamento tecnico di speleologia; Domagoj Korais, giovane speleologo, studente alla Facoltà di Fisica a Trieste, appassionato di fotografia dove insegue la luce tra il mare e gli altipiani del carso triestino; Marco Armocida, studente, frequenta il corso di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura all’Università di Trieste, giovane e già esperto e appassionato speleologo, si è così espressa:

MENZIONE SPECIALE
Shpella Shtares
Un filmato che riprende scene di esplorazione e quindi particolarmente prezioso. Le riprese, specie quelle esterne fatte con l’uso dei droni, sono montate con un buon ritmo, supportato da una equilibrata colonna sonora. In pochi minuti si riesce a dare una veloce panoramica del viaggio, della zona esterna, dell’avvicinamento alla grotta e dell’ambiente ipogeo. Autore: Orlando Lacarbonara G. S. Martinese (ITALIA)

CAMPANA D’ARGENTO
Grotta dei morti
Trama interessante e ben sviluppata, capace di spiegare in poco tempo sia la complessità storica della grotta che le grandi difficoltà incontrate durante i lavori. Le interviste dal punto di vista contenutistico risultano estremamente interessanti e ben congegnate, frutto di un grande lavoro di ricerca bibliografica e documentazione storica raccontando molto bene la perseveranza degli speleologi triestini. Autore: Daniela Perhinek CAT (ITALIA)

CAMPANA D’ORO
SOS Baviera
Una storia drammatica ma allo stesso tempo avvincente e raccontata magistralmente; il ritmo è incalzante ed il montaggio impeccabile. Emerge il sentimento di solidarietà e di cooperazione internazionale che rende bene l’idea della fratellanza esistente tra gli speleologi di ogni latitudine. Autori: Andrea Gobetti e Fulvio Mariani. CNSAS – ECRA – Iceberg Film (ITALIA)

La rassegna dal 1º marzo si trasferirà al BarLibreria Knulp di Trieste, in via Madonna del Mare 7/a, con alle ore 18.00 l’inaugurazione della Mostra fotografica di Carlo Tavagnutti Nell’incanto delle Alpi Giulie e la proiezione di Dolomiten Front e L’argonauta mentre alle ore 20.30 seguiranno Senza voce e Vergot. Successive date: 8, 15 e 22 marzo 2018.

MONTE ANALOGO
www.monteanalogo.netinfo@monteanalogo.net
tel. (+39) 040 761683 – mob. (+39) 335 5279319

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